Caro Dio

  Caro Dio, Sono giorni che penso a come scriverTi, alle parole da scegliere e al modo in cui rivolgerle a Te. Da piccola mi è stato rivelato che sai leggere nei cuori, che puoi dotarli di piccole e candide ali, grazie alle quali affrontare le fatiche della vita. Ti ringrazio per questo. Ma, ecco, vedi.. esistono giorni in cui il mio cuore non riesce più ad essere leggero, perché l’umanità sembra volersela dare a gambe levate. Ci hai creati liberi e desiderosi di amare la vita, poi cosa è successo? Qualche passaggio ha iniziato a sfuggirmi qualche tempo fa, quando di preciso non lo so. Ho provato ad incoraggiarmi da sola, a credere che le cose potessero andare meglio, che la follia insana e le menti malate potessero, come vuole il canone fiabesco, evaporare insieme al terrore. Ma è evidente che l’umanità si sta ammalando di un tumore perverso e profondamente invasivo. Da piccoli, a scuola, i maestri ci insegnavano a disegnare con gli stessi colori che danno voce alla pace. Ci mostravano come accettare i nostri compagni, amandoli senza riserve. O, almeno, questo è quello che è accaduto a me. Scrivevamo di desiderare la pace nel mondo, come se fosse il più intrinseco e atavico bisogno. Poi siamo cresciuti: per qualcuno, tutto ciò ha iniziato a sbiadire, i sogni e le promesse sono diventati ridicoli desideri utopici, fragili palloncini nelle mani di bambini troppo ingenui per poter immaginare quale fosse la dura realtà. Per qualcun altro, invece, quello della pace nel mondo, ha continuato a rappresentare il fulcro della propria esistenza, il desiderio primordiale impossibile da sviscerare. Quelli, proprio loro, sono gli stessi di cui qualcun altro, più rassegnato e stanco, si è beffato. In fin dei conti, caro Dio, tu lo sai bene: sono molte le persone che dubiteranno con malizia, ma del resto, che importa? Basta che, più prima che poi, scoprano che avere sogni forse inusuali e scontati – che poi scontati non sono mai – significa non aver lasciato morire il bambino che sono stati. La via per l’abisso è un attimo, a perdersi non ci vuol granché: la faticaccia sta nel ritrovarsi, ma anche questo è possibile. Caro Dio, ad un tratto della vita, quando non sei né adolescente né così adulto, inizi a controllare i tuoi pensieri, a scorgere limpidamente i lineamenti dei tuoi progetti, l’immagine di ciò che speri di diventare e, come un flash, comprendi ogni cosa. Funziona così, è per questo che poi alla domanda cosa vorresti di più in questo momento? la pace nel mondo non ti suona più tanto banale come risposta, apparendoti, invece, l’unica plausibile e possibile. Vera. Allora qui, Ti chiedo di guardare verso tutti noi, implorandoTi di non voltarTi, anche quando l’uomo, ignobile e indegno, vorrà sfidarTi. Soprattutto in quel momento, Dio, perché sarà allora che ne avremo più bisogno. Le lacrime gelide che il mondo sta versando non serviranno a ripulire la terra dalla polvere e dal sangue di queste guerre. La follia che dilaga sul nostro pianeta, lo sta rovinando, rendendolo un luogo inaffidabile, lontano dai concetti di casa e protezione ai quali siamo stati abituati. Ti chiedo, caro Dio, di eliminare la paura, il terrore dagli occhi degli esseri umani. Ma ancora di più, Ti supplico di estirpare la corruzione, il perverso desiderio di dominare malvagiamente il mondo, la folle possessione del potere. Perché solo quando tutto questo se ne sarà andato, sarà possibile iniziare a credere davvero in un mondo migliore. L’andamento ciclico della storia non solo sembra non arrestarsi, ma non insegnare nulla ad una parte di questa umanità che predilige l’ignoranza e l’indifferenza. Volti spenti, occhi gonfi, pance vuote, giacche e cravatte, voci e colori diversi: non ha importanza: abbiamo tutti il dovere di vivere la sola vita terrena che ci è stata donata e l’obbligo, poi, di morire. Ma non per mano dell’essere umano, ingordo ed egoista. Arrogante e presuntuoso. Caro Dio, fiori nei cannoni. Per l’Europa e per il mondo intero.

Tua Miriam

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *