Salva una parola!

Condividi questo articolo e scrivi la parola che vorresti salvare, quella che vorresti si utilizzasse di più. Ho deciso di chiamare quest’iniziativa “Save the word“. Qualche giorno fa, perdendomi tra i profili Instagram, ho visitato quello di una persona che stimo molto: Alessandro D’Avenia. Scorrendo tra le sue foto, leggendo le didascalie con l’amore per la curiosità che da sempre m’accompagna, ho letto qualcosa che ha rapito la mia attenzione. Si chiedeva, ci chiedeva, quale parola dimenticata riporteremmo in vita, rivelandoci la sua. Rapimento, nel senso di essere chiamati dallo splendore di qualcosa a sostare e ricevere, per poi approfondirne il mistero.  Ho pensato a lungo alla mia parola, a quella da scegliere… ce ne sono così tante! Poi, alla fine, l’ho trovata: è un verbo, “riconoscersi“. Lo stesso verbo che esprime il riconoscere qualcuno nella folla, nonostante tutto, nonostante gli altri. Quel senso diverso dal semplice individuare incontrandosi. Si tratta dello stesso riconoscersi di cui una volta ho letto. Diceva così: Prima di incontrarti ti ho sognato così tante volte, che la prima volta che ti ho guardato negli occhi, non ti ho visto: ti ho riconosciuto. Questa è la parola che vorrei si usasse di più, questo è il verbo che vorrei si consumasse per l’eccessivo uso. Perché? Perché andrebbe a significare che incontri magici stanno avendo luogo. E la tua parola qual è? 

Un abbraccio,

Miriam

 

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