Ci sono sconosciuti a cui baceremmo gli occhi al primo sguardo. Ve ne siete mai accorti?

Sono così, sai, le persone sensibili” – ha detto qualcuno – “Sentono il doppio, sentono prima, perché esattamente un passo avanti al loro corpo cammina la loro anima“. Questa citazione racchiude il senso di tutto ciò che vorrei condividere ora con voi, è per questo che ho iniziato l’articolo con queste parole. Più che di un desiderio, si tratta di una necessità nata dai pensieri che hanno abitato la mia mente negli ultimi giorni. Se qualcuno vi chiedesse di dare una spiegazione che abbia un senso logico o che almeno si avvicini al significato concreto di anima, a quali parole vi appellereste? Io le vedo nella mia mente, educate e timide come un bambino davanti ad un estraneo. Una luce chiara le colora, riflettendo un bagliore che mi fa venir voglia di chiudere gli occhi. C’è così tanta verità laggiù, ma non riesco ad arrivarci. Nuotano lente, si sfiorano appena. Il fiume della vita le travolge, resistono, puoi scorgerle a galla. Ecco, vedete, non saprei dirvi cos’è l’anima, ma potrei provare a spiegare come si comporta la mia. A quanti ambiti potremmo fare riferimento attenendoci a questo campo? Eppure oggi desidero, o meglio lei desidera, fiondarsi su uno solo di questi: gli altri. Mi sono accorta di avere la strana smania di voler trovare a tutti i costi la parola, l’espressione adatta ad esprimere una sensazione, o anche un’emozione. Ma in realtà ho solo realizzato che per la maggior parte di queste non esistono parole, solo battiti interni. Vengo divorata, inglobata nel vortice del mio stesso spirito: mi risucchia e mi sputa, rimodellandomi a suo piacimento. Vado dove mi porta, talvolta disaccordandomi, spesso permettendoglielo. E così ho bisogno di chiedere a voi, esattamente nella stessa misura in cui mi rivolgo a me stessa, di visualizzare nella mente un momento che vi rivelerò a breve. Ebbene, c’è un attimo nelle nostre vite, un secondo che diventa eterno. Si tratta di un momento piccolo-piccolo, poco fastidioso, quasi piacevole, simile ad un’ingenuità gentile che ci stordisce con la meraviglia. A cosa faccio riferimento? Agli ingenui che siamo quando, convinti che le nostre vite siano sempre le stesse, incappiamo in due nuovi occhi, un nuovo suono di voce, una nuova anima che d’un tratto ci stravolge. “Ieri avevi qualcos’altro per la mente? Toglietelo dalla testa” ci dice. Potere all’anima! Elegante e delicata si finge imbarazzata e timida, ma, scaltra, conosce da cima a fondo ogni cosa, fa solo il suo gioco: aspetta che accada. Sapete, vorrei tanto vederci quando, con una manciata d’ingenuità in una tasca e un po’ di stupore nell’altra, ce ne andiamo in giro per il mondo sicuri di aver messo a riparo il cuore. Non è mai così: tira vento, pulsa il sole: mangime per i nostri cuori. Ci vedo indifesi, con gli occhi spalancati e i pensieri frastornati, disturbati dalle frequenze dei battiti. Che si fa? Arrendiamoci. Potere all’anima! Potere all’amore! Ci sono sconosciuti a cui baceremmo gli occhi al primo sguardo. Ho bisogno di sapere che questa follia d’amore sia appartenuta anche a voi. Ditemi che è così: in fondo ne ho già la consapevolezza, la stessa certezza di chi sa che il tramonto ci sarà, che succederà a prescindere dalle condizioni. Mi succede raramente, ma talvolta accadono incontri potenti. Accadono estranei a cui bacerei gli occhi, le mani, il cuore.

“Ho deciso di perdermi nel mondo anche se sprofondo.

Lascio che le cose mi portino altrove, non importa dove.”

(Marco Cataldi)

Vi abbraccio,

Miriam

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