Quando avete un sogno rincorretelo, fosse il più lontano al mondo!

Oggi ritorno da voi con nuove parole e un pezzetto di cuore in più, perché in fondo è così che mi sento: rinnovata in un amore per la vita che non conosce riposo. Come una pallina di neve, questo sentimento rotola giù verso emozioni inarrestabili, gonfiandosi senza recuperare fiato. Oggi penso ai sogni, ma non solo ai miei. Penso anche ai vostri, li immagino danzare nelle menti e calciarle quando troppo stretti. Osservandomi, credo proprio che alcuni di questi vengano alla luce con noi: piccoli e fragili, crescono con il calore delle nostre passioni. Ci vedono sorridere verso il sole, per poi stringerci le mani quando lo sguardo pesa e spinge giù. Sono i primi amori che ci vengono affidati, il più significativo contatto con noi stessi. I nostri sogni rappresentano la luce di cui abbiamo bisogno per giungere a realizzare ciò che siamo destinati ad essere. Così oggi scrivo pensando a me, ma anche a voi. A te. Non ignorare i tuoi desideri, le speranze di una vita, perché questi, nella loro immensa bontà, ti tortureranno se soppressi. Non desiderano null’altro che esistere; pensare che siano irraggiungibili non ti renderà meno agitato. Li lascerai sudare, e poi suderai. Li vedrai raffreddarsi, raffreddarti, fino a svanire in una morte gelida e verosimile; ma non moriranno, resteranno sempre con te, dove sono sempre stati. Inseguite i vostri sogni, rincorreteli come i bambini fanno con l’aquilone: senza paura di inciampare, tendendo lo sguardo al cielo, verso di lui. Non perdeteli di vista, e stringete quell’impercettibile filo bianco che vi unisce: non mollatelo mai, anche quando le mani iniziano a sudare. Sta tutto lì, in quel filo bianco. La luce del cielo, come quella della vita, spesso inganna; e così tu stringi e sbarri gli occhi tanto da dubitare di star tenendo per davvero qualcosa tra le mani. Eppure ce l’hai ancora, non aprirle! Stringile forte anche quando troppo stanche, allenta la presa per alleviare i dolori, poi ritorna ad afferrare con tutte le forze. I tuoi sogni ti saranno grati. Non pensare che siano troppo elevati e lontani come le stelle lo sono per noi: riusciamo pur sempre a vederle, e spesso la sola vista ci permette di illuminare nuovi pensieri. Non sottovalutare la tua natura, sopravvalutando i tuoi sogni: vengono comunque da te, ti appartengono! Questo è quello che mi ripeto spesso, questo è ciò a cui rivolgo i miei pensieri. Sorrido ripercorrendo con la mente le vie che i miei desideri mi hanno costretta ad intraprendere. Quando abbiamo un sogno rincorriamolo, fosse il più lontano al mondo, perché ridendo gioca a farsi inseguire, per portarci semplicemente dove siamo destinati ad essere. Perché, in questa vita, io ho bisogno di crederci.

Vi abbraccio,

Miriam

 

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