Scegli un ricordo, coloralo.


Ieri sera , poco prima di addormentarmi, ho ripensato e pesato i sorrisi della giornata, le felicità piombate come piume leggere. Ripercorrere questo tipo di pensiero felice mi ha ricordato di quando, da bambina, proprio non riuscivo ad addormentarmi senza pensare a qualcosa di bello.

Crescendo diventa più difficile mantenere il cuore leggero e, di sera, quando tutto è spento meno che i pensieri, quando ogni meccanismo è scarico eccetto il rimuginare, tutto pesa un po’ di più.
Questa notte, distesa sul letto, ho contemplato un soffitto che non potevo vedere, ma che riuscivo a percepire spinta dalla certezza che ci fosse. Ho immaginato un lungo velo blu, blu notte, e tanti piccoli puntini luminosi: una miriade in effetti. Ho immaginato che si muovessero lentamente, che lasciassero scie luminose e profumate, una polverina dorata che mi avrebbe accarezzato la pelle. Ho voluto vedere grappoli di stelle e un blu felice di accoglierle, fungendo da sfondo.

Dovremmo proprio addormentarci sempre così!” ho pensato. Dopo tutto non credete di meritare la pace, rincorrendovi senza stancarvi mai? Sin da bambina custodisco nel cuore un’immagine proiettata poi nella mia mente, è un’immagine preziosa: forte e sicura di sé, ma fragile e delicata da commuovermi. Si tratta della bambina che sono stata così tanti anni fa da non poterlo ricordare: come posta al di fuori di me stessa, mi osservo correre felice ad un’età che oscilla tra i quattro ed i sei anni. Riesco a visualizzare tanto nitidamente questa scena da subirne le conseguenze, smarrendomi in una tempesta che profuma di fresco. Questo mi porta a credere che ciascuno di noi conservi dentro sé immagini speciali, come lo è questa per me. È a quelle figure lontane ed indistinte che dovremmo aggrapparci prima di andare a dormire.

E se non riuscite a fantasticare su sorrisi sbocciati in un passato remoto, ricercateli altrove, in una realtà scorsa ad esempio. Scegli un ricordo felice, di quelli pallidi e attorcigliati. Sciogli i nodi, liberalo. Scegli un ricordo felice, poi coloralo. È necessario per non spegnerti, per mantenere accesa l’unica luce che ti renderà davvero vivo: la bellezza della vita che hai vissuto. E non importa cosa sia avvenuto, i volti che hai incrociato, gli occhi che non puoi dimenticare e le voci che non riesci in alcun modo a ricordare. Quando cala la sera ci sei tu con te.

Per quanto riguarda me, non ignoro gli innumerevoli volti di cera della realtà, la naturalezza con cui se li cambia. Non ignoro la crudeltà, la freddezza del mondo e, al contrario, credo di non poterne essere più consapevole. Ma è proprio questo pensiero, la certezza che il mondo possa raggiungere picchi di una violenza indicibile, cime di terrore devastante che devo continuare a credere e sperare in qualche modo.

In qualche modo, con le mie forze, creando nodi indissolubili tra la mia anima e il mondo emozionale.

Scegli un ricordo felice, coloralo!



Vi abbraccio,

Miriam

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