Elisa festeggia i suoi vent’anni di carriera all’Arena di Verona: è un successo!


I nostri ricordi sono inevitabilmente collegati ad alcune melodie particolari, per noi speciali, ad alcuni testi in grado di descrivere le nostre situazioni, i nostri umori e, più di tutto, capaci di trasformare i nostri stati d’animo, elevandoli al mondo delle parole. Abbiamo tutti una “voce del cuore”, la stessa che ci ha accompagnati sin da piccoli e che continua ad essere presente. La voce della mia storia è quella di Elisa.

Io nascevo nel 1993 e lei nel ’97 iniziava a donarsi al mondo con tutta se stessa, mettendosi alla prova spinta da un incredibile talento, indagando nei più segreti recessi dell’anima.


Inizialmente erano state fissate tre date per festeggiare i successi accumulati nella sua ventennale carriera: 12-13-15 Settembre 2017. Serate diverse nel genere, ma non nelle emozioni: rock, acustica, orchestra. Poi, a sorpresa, ecco la notizia di una quarta serata, aggiunta per i sold out raggiunti nelle altre.

Quale ho scelto io?

Lo spettacolo con orchestra di venerdì 15/09. Probabilmente saprete che sono stati molti gli ospiti invitati da Elisa a partecipare all’evento. Gli artisti che si sono esibiti in duetto con lei, durante il concerto al quale ho partecipato, sono stati Francesca Michielin, Gianna Nannini, Mario Biondi e Renato Zero. Momenti davvero speciali che ricorderò con grande emozione.


Devo confessare che in questi mesi, da quando ho acquistato il biglietto insomma, ho realizzato in una maniera prepotente, più forte che mai, quanto sia devastante il potere della musica. “Devastante” mi piace usarlo con un’accezione positiva: terribilmente emozionante da spiazzarti, buttarti giù per l’eccessiva verità che è in grado di raccontare e per la dolce capacità di prestarsi a te, porgendoti una mano per rialzarti. E l’ho realizzato nell’attesa, nel desiderio di sentir cantare determinate canzoni, quelle che per un motivo o per un altro l’anima non riesce proprio a rimuovere.
 
Mi è successo con Dancing. Ho ascoltato, cantato e consumato questa canzone innumerevoli volte, dalla sua uscita nel 2001. L’ho cucita sulla pelle come le altre, forse anche un po’ di più, ed ho sperato terribilmente che la cantasse. Ho continuato a riflettere, come già vi accennavo prima, ci penso spesso in effetti, sullo straordinario potere della musica, sui suoi effetti terapeutici, vedendoli agire in primis su di me. Ci credete? Dancing non solo è stata inserita nella scaletta, ma ha fatto da apertura ad uno spettacolo orchestrato da talenti meravigliosi che porterò nel cuore come uno dei momenti più emozionanti di sempre.
 
Ora non posso fare altro che fare un grande in bocca al lupo ad Elisa per i suoi progetti futuri, che sono un po’ anche i nostri, con la convinzione che sarà bello come sempre.


…e per citare Renato Zero a fine serata, sono vent’anni che la musica italiana è meno sola.



Un abbraccio grande

da una Miriam molto felice

e ancora molto emozionata
♥.

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