Instagram. Applicazioni per l’acquisto dei followers: non scaricatele!


Quando sette anni fa ho scelto di iscrivermi su Instagram, l’atmosfera era totalmente diversa e chi di voi, come me, lo usa quotidianamente sa bene di cosa parlo. A breve mi spiegherò meglio.

Ieri mentre mi perdevo tra le Stories dei profili che seguo è comparsa una storia sponsorizzata, che avrei preferito non vedere, soprattutto su Instagram. Che dico? Proprio su Instagram! La storia in questione pubblicizzava un’applicazione volta all’acquisto dei followers: un ammasso di contatti palesemente falsi, profili vuoti da ricevere all’istante in cambio di qualche soldo, come se fosse davvero tutto quello che conta.

Si tratta di un espediente ormai noto da qualche tempo, probabilmente anni, ma che nell’ultimo periodo ha saputo farsi largo. È per questo che ho deciso di condividere con voi il mio pensiero, distaccandomi per un attimo dagli articoli che sono solita pubblicare.

Porrò qualche domanda in modo che sia più semplice provare a darvi una risposta.

Com’era Instagram fino a qualche anno fa?
Inizialmente su Instagram l’obiettivo principale era uno: raccogliere i momenti migliori delle proprie giornate per condividerli con gli altri, puntando ad una comunicazione che andasse al di là del semplice post. Gli utenti pubblicavano foto genuinamente, era evidente. Lo facevano senza secondi fini, senza scopi. Il centro attorno al quale ruotava la comunità di Instagram era la passione per la fotografia: esperti, dilettanti, semplici appassionati, era tutto questo.

Andavo alla ricerca di gallerie che potessero spronare la mia creatività, ispirare la mia fantasia per riuscire a realizzare composizioni fotografiche, ottenere spunti e crescite individuali. Selezionavo i profili sulla base delle mie inclinazioni personali e iniziavo a seguirli con la stessa ammirazione di chi, colmo di stima, si augura di poter realizzare lo stesso, preservando se stesso. Ci si seguiva a vicenda sostenuti da una stima reciproca, non come oggi, per essere ricambiati. “Tanto ciò che conta è veder crescere il numeretto dei followers”, no?

Cosa si nasconde dietro all’acquisto dei followers/like? Perché le persone lo fanno?
Non da molto tempo, ma già abbastanza da poter dare il via ad una nuova mania, è possibile ricevere prodotti da un’ampia gamma di brand, in cambio di sponsorizzazioni sul proprio profilo, talvolta ottenendo un vero e proprio compenso. Questo nuovo strumento di pubblicizzazione e interazione invoglia sempre più persone ad intraprendere questa strada, ahimé al solo scopo di ricevere qualcosa in cambio.

Ma, consentitemelo, non è così che funziona! Non funziona prendendosi gioco delle persone, dei contatti reali che investono il proprio tempo e la propria fiducia. Non funziona senza rispetto, senza avere sinceramente qualcosa da dire, senza essere in preda ad un reale desiderio di comunicazione, di empatia.

Perché i followers non andrebbero comprati?
Crescere, seppur lentamente, corrisponde ad un percorso personale, anche se parliamo di piattaforme virtuali. Sì! Sarà che la società moderna ci ha male abituati al concetto del “tutto e subito“? Sarà che occorra investire molto tempo nella costruzione di un archivio personale? Sarà che le attenzioni, le cure alla trattazione dei propri contenuti siano fondamentali in questo contesto? Pensate che non ne valga la pena perché i soldi possono tutto? Persino aiutarvi a raggiungere le vette tanto ambite? Non c’è convinzione più errata: le persone non possono essere comprate. Non potete comprare la loro stima, il loro rispetto. Non potete comprare l’affetto.

Se è questo il pensiero principale, l’idea dominante che avvilisce chi decide di seguire la via più semplice, è bene che si inizi a realizzare che non è il mondo della comunicazione ciò a cui si ambisce, ma un’illusoria ed egoistica realizzazione materiale, nella speranza di ottenere qualche oggetto con l’inganno.


Non scaricate queste applicazioni! Non comprate followers: sono un numero inesistente, un’astrazione. Non comprate i like! Gli apprezzamenti più gratificanti sono quelli che provengono da chi ha una mente pensante, uno spirito. Nessun numero può essere equiparato a qualcuno che ti legge davvero, affidandoti un po’ del suo tempo. Non comprate followers: si vede!

Si vede palesemente: dalle foto, dalle didascalie forzate, dalla scarsa interazione, dalla messa in scena del tutto.

Mi preme dirvi questo: le parole scritte, le immagini scelte possono avvicinare più di quanto non si pensi e significare qualcosa per chi le percepisce. Anche se potrà suonarvi strano o addirittura surreale, grazie a voi dall’altro lato qualcuno probabilmente riceverà stimoli e spunti di riflessione, nuove aperture mentali alle quali non aveva osato avvicinarsi. Non sporcate questo “spazio interattivo” per saziare il vostro egocentrismo e nutrire le vostre finte ambizioni personali: avranno breve durata.

Non si tratta mai soltanto di noi. Si tratta anche degli altri. C’è sempre qualcuno. Tutte le volte.

Miriam


 

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *