Budapest secondo me.


Budapest. Mi avete chiesto com’è ed io vi ho promesso che vi avrei raccontato tutto, ma proprio tutto, compresi tramonti e colori.

Allora eccomi qui a distanza di pochi giorni dal ritorno! Non mi perdo in chiacchiere e inizio subito con qualche informazione più diretta.

(N.B. Tutto quello che leggerete parte direttamente dalla mia esperienza personale, con l’intento di fornirvi dettagli che ritengo possano rivelarsi utili per un eventuale viaggio nella capitale ungherese: non è prevista alcuna sponsorizzazione).

DURATA. Il mio viaggio è durato 5 giorni e mezzo (14-19 Aprile 2018), un tempo a parer mio giusto per godere delle bellezze della città anche se, a dirla tutta, credo che 3/4 giorni siano sufficienti: Budapest non è molto grande.

ALLOGGIO. Il quartiere ebraico è uno dei più centrali della città, motivo per cui abbiamo deciso di affittare un appartamento proprio in quella zona. Non ci crederete, ma ne abbiamo trovato uno proprio di fronte alla Sinagoga più grande d’Europa (o almeno lo era fino a quando pochi anni fa gli americani non ne hanno costruita una più grande) e a pochi passi dal più famoso ruin pub di Budapest: lo Szimpla Kert.

L’appartamento di Zsuzsanna è pulito, comodo, luminoso, centrale e molto economico. Potete dare voi stessi un’occhiata (CLICCA QUI!) e fidarvi dei commenti perché sono attendibili.

TICKET NAVETTA AEROPORTO-CITTÀ. Budapest, tra le città visitate, almeno per il momento è senza dubbio quella più economica dal punto di vista dell’organizzazione del trasporto dall’aeroporto alla città. Una volta recuperate le valigie vi consiglio di recarvi verso l’uscita e acquistare un “ticket per lo shuttle” al bancone viola che vedete proprio lì: ha un costo di 900 fiorini ungheresi pari a circa €3. Il bus in questione è il 100E e prevede più fermate nei diversi quartieri della città. Individuate il vostro e godetevi il benvenuto!

Ah, a meno che non acquistiate anche il ticket del ritorno (dalla città all’aeroporto per intenderci) potrete benissimo farlo utilizzando una delle macchinette che trovate all’interno della metropolitana. Impostate la lingua che preferite (non è possibile in italiano) e cliccate su “Shuttle” affiancato dall’icona di un aereo. Il costo è sempre di 900 fiorini ungheresi. C’è la possibilità di pagare con una carta prepagata e di richiedere una ricevuta.

CAMBIO VALUTA. Per evitare di fare ritorno in Italia con un bel malloppo di fiorini o con un cambio sconveniente, vi consiglio di iniziare a cambiare almeno €100 alla macchinetta di cambio che trovate all’aeroporto e di partire con qualcosa di soldi sulla postepay/carta di credito. Mettete in conto che ogni volta che prelevate soldi ad uno sportello viene applicata una commissione di circa €5, quindi non conviene prelevare ogni volta ma farsi un calcolo dei soldi che più o meno si intende spendere.

VISITA AL PARLAMENTO. La visita al Parlamento di Budapest, se avete scelto di fare un viaggio proprio in questa città, assolutamente non può mancare. La cosa che bisogna sapere è che il biglietto va acquistato on-line. Il sito ufficiale è questo: CLICCA QUI! Impostate la vostra lingua e scegliete un tour italiano dando uno sguardo anche al calendario con le disponibilità di giorni e orari. Verrà affidata una guida al gruppo di italiani con cui capiterete, la visita ha una durata di circa 45 minuti. Prima di acquistare il biglietto, fate attenzione ad inserire nel carrello il biglietto giusto perché potrete usufruire di alcune riduzioni. I cittadini e gli studenti dell’Unione Europea hanno degli sconti. (Consiglio agli studenti di portare con sé la propria carta studenti da esibire all’ingresso o di stampare una certificazione di iscrizione all’Università). Il costo del biglietto è di circa €7.

DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE:
  1. Fate una passeggiata lungo il Danubio, oltrepassate il Ponte delle Catene e arrivate a Buda. Poi salite nella zona del Castello con la tradizionale funicolare: il Budavári Sikló.

«La linea è stata inaugurata il 2 marzo 1870 ed è di proprietà comunale dal 1920. La funicolare è stata distrutta durante la Seconda guerra mondiale e riaperta il 4 giugno 1986. Una caratteristica della linea sono le due passerelle pedonali che la attraversano e che erano presenti quando la linea venne aperta e che furono rimosse nel 1900, finché non vennero ripristinate nel 1983. Tariffa odierna: solo andata HUF 1200 (€4), andata e ritorno HUF 1800 (€6)».

2. Visitate la zona del Castello di Buda, il quartiere circostante, il bastione dei Pescatori o Halászbástya (in inglese “Fisherman’s bastion”) e la Chiesa di Mattia: è tutto concentrato in una sola zona.
Potete acquistare un ticket (per gli studenti è previsto uno sconto: non dimenticate la carta e/o una certificazione valida) per visitare la Chiesa di Mattia e salire sulle Torri del Bastione. Il costo si aggira intorno ai €5.

Restando nella zona del Castello di Buda potrete visitare anche la prigione sotterranea di Dracula o “Labirinto”, personalmente non ci sono stata, ma nel caso qualcuno fosse interessato può leggere maggiori informazioni cliccando qui.

3. Non perdetevi la vista mozzafiato del Parlamento al tramonto o di notte, dalla riva di Buda.

4. Dedicate del tempo alla zona del quartiere ebraico, la più caratteristica e popolata a mio avviso: fondamentale è la visita alla Grande Sinagoga di Budapest: la più grande d’Europa prima che gli americani ne costruissero una maggiore a New York. Se desiderate una visita completa vi consiglio di acquistare il biglietto principale dal costo di circa €13: prevede un tour con guida nella propria lingua madre, visita alla Sinagoga, cimitero e museo ebraico. Inoltre è stata allestita una mostra fotografica per documentare la vita attuale degli ebrei a Budapest. Ci tenevo a ricordarvi che nel complesso è esposta l’opera più fotografata dell’Olocausto: un salice piangente metallico in onore delle vittime del razzismo.

Ad ogni modo si tratta della Grande Sinagoga, quella non ortodossa. La Sinagoga ortodossa prevede un ingresso di circa €4 e si trova all’interno dello stesso quartiere, ma al di fuori del complesso appena citato.


Quando vi trovate nel quartiere ebraico fate un salto, ma anche due, al più famoso ruin pub: Szimpla Kert (clicca qui per leggere le recensioni di questo locale). Che cosa sono i ruin pubs? Si tratta di locali nati da edifici dismessi e decadenti, in seguito alla Seconda guerra mondiale. Edifici un tempo abbandonati adesso diventano un luogo di incontro, svago e divertimento. Vorrei potervi spiegare la sensazione che ho provato appena varcata la soglia dello Szimpla Kert, ma ancora ora provo emozioni che variano dallo straniamento al fascino. Andateci e capirete di cosa parlo!

Sarò onesta, prima di partire mi era stato sconsigliato di andarci durante il fine settimana e soprattutto di sera, per evitare molta folla e qualche situazione spiacevole, diciamo così. Ho seguito il consiglio e ci sono stata in settimana sia di pomeriggio che di sera. Che dirvi, è stato fantastico! Mi ritengo molto fortunata perché proprio di sera ho avuto la possibilità di assistere ad un concerto meraviglioso. Musica live e un gruppo di artisti che difficilmente dimenticherò. È stata un’emozione unica!

5. Sulla riva di Pest, qualche passo dopo il Parlamento, è possibile ammirare la scultura delle Scarpe sulla riva del Danubio in memoria degli ebrei vittime della Shoah.

«Si tratta di un memoriale dell’Olocausto, opera del regista Can Togay, realizzato insieme allo scultore Gyula Pauer. L’installazione artistica è collocata sul lungodanubio di Budapest. L’opera è un gruppo scultoreo che raffigura delle scarpe poste sul ciglio della banchina della sponda del Danubio sul lato di Pest e ricorda un massacro di cittadini ebrei compiuto dai miliziani del Partito delle Croci Frecciate durante la Seconda guerra mondiale. Così si chiamava la milizia che collaborò con i nazisti nella deportazione e sterminio di migliaia di ebrei ungheresi. Dopo averli imprigionati nelle loro stesse case all’interno del ghetto di Budapest, i miliziani decisero di assassinare le proprie vittime in città. Gli ebrei venivano trascinati lungo il fiume Danubio, legati a gruppi di tre e uccisi con un colpo alla nuca; i loro cadaveri venivano gettati nel fiume.» Prima però dovevano togliersi le scarpe. Scarpe che sarebbero state vendute al mercato nero.

Non fatevi sfuggire quest’opera perché è veramente suggestiva e fonte di emozioni contrastanti.

6. Visitate la Basilica di Santo Stefano (è una basilica situata nella zona di Pest della città di Budapest. È concattedrale dell’arcidiocesi di Esztergom-Budapest. Fu progettata a partire del 1850 e terminata nel 1905. La sua capienza è di circa 8.000 fedeli. Lo stile è prevalentemente neoclassico. Fonte: clicca qui) e salite su, se riuscite: il costo è di circa €2. Godrete di un bel panorama. A proposito di panorami, tenete presente anche la collina di Gellért Hill a Buda.

7. Visitate la Piazza degli Eroi, è una delle più importanti a Budapest perché ricca di elementi politici e storici, ma più di tutto proseguite dritto e arrivate al Castello Vajdahunyad: IL MIO POSTO PREFERITO! Che meraviglia, quando l’ho visto non potevo crederci. L’ho adorato e (qualcuno di voi mi capirà) non ho potuto fare a meno di pensare ad alcune scene di Game of Thrones. L’entrata è gratuita, il luogo è ricco di fiori, giardini e una statua importante, che qualcuno ha definito “una presenza inquietante”: Anonymus. Si tratta di un uomo seduto accanto ad un libro e con una penna tra le mani, lo sguardo oscuro e il volto coperto da un cappuccio. Ho cercato qualche informazione sulla scultura e con mia grande gioia ho scoperto che la leggenda vuole che chiunque desideri profondamente diventare scrittore, toccando la punta della sua penna, lo diventerà. Anonymus a quanto pare scriveva al tempo del re Bela, nel XIII secolo, e come recita la sottostante iscrizione in latino fu notaio dello stesso re. Senza timori andate da lui, può solo portare fortuna!

8. New York Cafè. Una location meravigliosa, credetemi. Se volete avere conferma con i vostri occhi cercate le immagini su Google o date un’occhiata qui. Leggendo alcune recensioni si può pensare che sia più costoso di quel che si pensi, non sto dicendo che non lo sia, ma ci sono delle valide alternative per risparmiare. È vero che un semplice bicchiere d’acqua costa €5, che un caffè ha un valore di €8 e che un cappuccino con un piccolo dolce ne viene a costare ben 19, ma nel menu potete trovare molti dolci e gelati al costo di €9 e godere di un po’ di relax per un paio d’ore.

Suggerimento di altri locali, senza contare lo street-food:


9. Terme e Isola Margherita. Budapest pullula di terme, ma dopo aver letto in giro recensioni su recensioni, mi sono decisa per quelle dell’Isola Margherita (dove si trova e che cos’è? clicca qui!). Il Palatinus Strand è un complesso termale tranquillo, ottimo, pulito e ben organizzato. Gli studenti possono acquistare un ticket d’ingresso valido per tutto il giorno al costo di HUF 2000 pari a circa €6,50. Tutte le recensioni e i dettagli li trovate cliccando qui. Io personalmente mi sono trovata benissimo e non vedo come non potrei consigliarle anche a voi!

CIBO TIPICO & STREET FOOD. Cipolle, aglio, carne e sour cream a non finire! A parte gli scherzi, assaggiate il tradizionalissimo goulash, ma anche il lángos e il potato pancake.

BIRRE. La Dreher è la più famosa, ma mi permetto di aggiungere alla lista anche Soproni e Borsodi. Sono davvero buonissime!

Ah, se riuscite fate un giro nella libreria Központi Antikvárium, si trova nella zona del Museo Nazionale.

Sono quasi certa di aver scritto tutto quello che ritenevo davvero importante. La città è molto particolare e suggestiva, ad ogni angolo. Spero davvero che questi consigli si riveleranno utili, fatemi sapere e… BUON VIAGGIO!

P.S. Qui potete dare uno sguardo all’album completo di foto che ho condiviso sul mio profilo Facebook.

Invece su Instagram potrete vederne delle altre: @emthirteen

NON SMETTETE MAI DI VIAGGIARE!

Un abbraccio,

Miriam


 

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